Notti Veneziane

SE FATE I BRAVI
THE DREAM AND THE VIOLENCE

di Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone
Italy, Belgium, 2022, 101', color
Sceneggiatura: Fabio Geda, Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone
Le date saranno presto disponibili

fotografia
Andrea Parena
montaggio
Benedetta Marchiori
musica
Evandro Fornasier
suono
Niccolò Bosio

con
Evandro Fornasier

produzioni
Samarcanda Film
Zalab
co-produzione
Harand House
produttori
Leonardo Barrile
Francesco Favale
co-produttore
Kristian Van der Heyden
con il supporto di
MiC
Film Commission Genova Liguria
Film Commission Torino Piemonte
AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico)

vendite internazionale
Samarcanda Film
www.samarcandafilm.com
info@samarcandafilm.com

distribuzione italiana
Zalab
www.zalab.org
info@zalab.org

ufficio stampa italiano
Boom PR
Lucrezia Viti
www.boompr.it
lucrezia@boompr.it

Sono passati vent’anni da Genova, 2001. Vent’anni è il tempo in cui un neonato diventa una persona: c’è un’intera generazione che è autonoma e presente al nostro tempo, e che allora non era ancora nata. Vent’anni è il tempo in cui un ragazzo diventa adulto, e un adulto anziano. Ci sono due generazioni che hanno attraversato quell’esperienza, in un modo o nell’altro; e che vent’anni dopo non possono considerarla chiusa. Non è chiuso il sogno di Genova 2001, perché i grandi temi di quei giorni – la crescente disuguaglianza, la finanza che accentra le risorse nelle mani dei pochi e precarizza o spiaccica i tanti, la rapina ai danni dell’ambiente, le grandi migrazioni – sono i temi di oggi, solo più urgenti. E non è chiusa la violenza di Genova 2001, perché quella violenza è stata molte volte raccontata, contro-raccontata, celebrata o condannata, ma mai compresa o risolta. Vent’anni è un ciclo di tempo umano, in cui un fatto avvenuto è abbastanza distante da poter essere guardato in prospettiva, con distacco, essere riscoperto e messo in connessione con altri fatti che, quando accadeva, sembravano altri, irrelati. Ed è ancora abbastanza vicino da poter essere presente, da poter parlare al presente, da poter incontrare centinaia di migliaia di persone che portano addosso quell’esperienza, che possono raccontarla, che forse continuano a riviverla. È un tempo giusto, fra storia e biografia, per poterne parlare: per partire da Genova per andare oltre Genova, e per capire cosa Genova significa.

Stefano Collizzolli
2022 Se fate i bravi (doc, con Daniele Gaglianone)
2016 fuoriClasse (doc, con Michele Aiello)
2015 È finita (doc)
2014 Il pane a Vita (doc)
2011 I nostri anni migliori (doc, con Matteo Calore)

Daniele Gaglianone
2022 Se fate i bravi (doc, con Stefano Collizzolli)
2022 Il tempo rimasto (doc)
2018 Dove bisogna stare (doc)
2017 Joy (cm)
2017 Granma (cm, con Alfie Nze)
2014 Qui (doc)
2014 Là suta (doc, con Cristina Monti e Paolo Rapalino)
2013 La mia classe
2011 Ruggine
2010 Pietro
2009 La classe dei gialli (doc)
2008 Rata Nece Biti (doc)
2005 Alle soglie della sera (doc)
2005 Non si deve morire per vivere (doc)
2004 Nemmeno il destino
2001 Blocco 101 (cm)
2000 I nostri anni
1997 Luoghi inagibili in attesa di ristrutturazione capitale (doc)
1996 La carne sulle ossa (cm)
1995 Cichero (doc)
1995 E finisce così (cm)
1994 L’orecchio ferito del piccolo comandante (cm)
1992 Era meglio morire da piccoli (cm)
1991 La ferita (cm)

Stefano Collizzolli (Padova, 1978) è autore e regista di cinema documentario e socio fondatore di ZaLab. Fra i suoi film I nostri anni migliori (2012, con Matteo Calore), Il pane a vita (2014), È finita (2015), fuoriClasse (2016, con Michele Aiello) e Paese Nostro (2019). Ha scritto con Daniele Gaglianone, Dove bisogna stare (2018) e Il tempo rimasto (2021). È formatore di video partecipativo e ha progettato ed è stato trainer sul campo per laboratori di video partecipativo in Italia, Palestina, Tunisia, Senegal e Repubblica Dominicana.

Daniele Gaglianone (Ancona, 1966) inizia a collaborare con l’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza nel 1991. Esordisce nel lungo con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes, e nel 2004 vince con Nemmeno il destino il Tiger Award a Rotterdam. Con Rata neće biti vince nel 2008 il premio speciale della giuria al Torino Film Festival e il David di Donatello per il miglior documentario. Nel 2009 realizza Pietro, suo terzo lungo di finzione, presentato in concorso a Locarno, e nel 2011 Ruggine, presentato alle Giornate degli autori di Venezia come La mia classe (2013). Del 2014 è il documentario Qui, presentato al Torino Film Festival, e del 2016 il corto Granma, girato con il regista nigeriano Alfie Nze e presentato a Locarno. Nello stesso anno gira il corto Joy, presentato a Venezia. L’anno seguente dirige il documentario televisivo Sorelle d’Italia e presenta ancora a Torino Dove bisogna stare. Nel 2019, con Lina Fucà e Paolo Leonardo, inaugura presso la Fondazione Merz a Torino la mostra Solo da bambini. Svolge inoltre attività di docenza e regia teatrale con il gruppo Il BuioFuori.