Proiezioni Speciali

ERA ROMA

di Mario Canale
Italy, 2022, 100', color, b/w
 
Le date saranno presto disponibili

montaggio
Paolo Mancini
narratori
Alessandra Vanzi
Pietro Bontempo
archivi filmici
Luce Cinecittà
Surf Film
Centro Sperimentale di Cinematografia
ManaFilm

produzioni
Surf Film
Luce Cinecittà
Archivio Orme
produttori esecutivi
Mario Canale
Giulia Mancini

distribuzione italiana
Luce Cinecittà
www.cinecittaluce.it
sales@cinecittaluce.it

 

ufficio stampa italiano
Marlon Pellegrini
www.cinecittaluce.it
m.pellegrini@cinecittaluce.it

Era Roma racconta il taglio di tempo tra il 1963 – con la nascita del Gruppo ’63 – e il 1979 – anno del Festival dei Poeti di Castelporziano – in cui per una magica congiura la capitale d’Italia riuscì a riunire come un magnete una mai più ripetuta concentrazione di arti e artisti indipendenti, alternativi, underground, libertari. Accomunati dall’impulso a mescolarsi tra loro, e, attraverso la politica, a intrecciarsi con la vita, per cambiare l’esistenza. Sono gli anni che vanno dal cosiddetto boom al riflusso, in mezzo a cui passa il Sessantotto. Attraverso materiali d’archivio, brani di film e decine di testimonianze dei protagonisti raccolte negli anni, Era Roma è un precipitato di un tempo tumultuoso e incredibile, in cui le arti vollero mescolarsi alla vita, e tentare di fare della realtà un’opera d’arte.

Filmografia parziale

2022 Era Roma (doc)
2020 Giuliano Montaldo. Il regista è sul set (doc)
2019 Armando Trovajoli: Cent’anni di musica (doc, con Annarosa Morri)
2015 La passione e l’utopia (doc)
2013 Monicelli. La versione di Mario (doc, con Felice Farina, Mario Gianni, Wilma Labate, A. Morri)
2009 Vittorio D. (doc, con A. Morri)
2007 Gillo, le Donne, i cavalier, l’armi, gli amori (doc, con A. Morri)
2007 Marco Ferreri. Il regista che venne dal futuro (doc)
2006 Marcello a Sweet Life (doc, con A. Morri)

«Ho cominciato a pensare a questo documentario dopo aver visto il bel film di Paolo Sorrentino, La grande bellezza, dove però ero stato colpito negativamente dalla povertà dei dialoghi, come se quelle persone, quegli intellettuali avessero da tempo esaurito qualsiasi interesse. Per chi come me aveva vissuto una parte degli anni Sessanta e Settanta e aveva conosciuto molti degli intellettuali e artisti di quel periodo, era difficile accettare dei protagonisti cosi superficiali. […] Mio padre era un libraio e nella sua libreria passavano molti scrittori e intellettuali dell’epoca e anche attori, sceneggiatori, registi, pittori, musicisti. I ritmi erano più distesi, in libreria ci si andava anche solo a chiacchierare o ascoltare consigli e nel Sessantotto ci fu la scoperta per le nuove generazioni di tanti luoghi d’incontro e di discussione».

Mario Canale è stato redattore dei settimanali «Il male» e «Zut». Dal 1981 a oggi ha lavorato in qualità di regista e autore per varie trasmissioni e serie televisive per Rai e Mediaset. Dal 1994 al 1996 è stato curatore de La Televisione del Cinema alla Mostra di Venezia. E per Italia Cinema ha curato il magazine trimestrale L’avventura. Come regista e autore ha partecipato a numerosissimi festival italiani e stranieri.