Notti Veneziane 2026

DOMENICA CAPITALE – GENERE DOMENICALE
CAPITAL SUNDAY – SUNDAY GEN

Giovanna Giuliani
Italia, 2026, 165’, colore
Sceneggiatura: Giovanna Giuliani
LE DATE SARANNO PRESTO DISPONIBILI

fotografia
Giovanna Giuliani
montaggio
Giovanna Giuliani
musica
Giulio Vannagia
suono
Giovanna Giuliani

interpreti
Fabrizia Di Stefano
(Sportello d’Ascolto Domenicale)
Mariagrazia Masini
(Logopedista)
Giovanna Giuliani
(Uditrice Nastro Domenicale)
Michelangelo Frammartino
(Co-Uditore Nastro Domenicale)

produzioni
Bad Take
co-produzioni
Okta Film
Fermento
produttori
Giovanna Giuliani
Giulio Sangiorgio

distribuzione italiana
Okta Film

L’una presta servizio allo Sportello d’Ascolto Cittadino Municipale di Roma Capitale. L’altra al Consultorio di Logopedia Ambulatoriale di Napoli. La prima ascolta, l’altra prova a far parlare. Entrambe lavorano con la parola. Per entrambe è vicina la pensione, inizio di una lunga Domenica, al posto di giorni feriali, cartellini timbrati, dentro uffici e stanze chiuse. Cosa è stata nella loro vita la Domenica settimanale? Se non uno spazio aperto di vero lavoro creativo, libero dall’improduttività impiegatizia? Se non il tempo di un ascolto attivo, di quartiere, uno stare insieme fuori orario, fuori agenda, campo di ipotesi e possibilità, fuori dall’addomesticamento e addormentamento a reddito e dai limiti dei suoi obiettivi? In un confronto tra Domenica attiva e passiva, volontaria e coatta, tra chi ha vissuto prima e chi dopo la Domenica della Storia italiana, questo film cerca di parlare tutte le lingue della Domenica.

2026 Domenica Capitale – Genere Domenicale

«Non posso dire di avere diretto, quanto di essere stata diretta da protagoniste e ambienti del film. Un materiale umano, sociale, sentimentale e politico multiforme, sfuggente, fuori da ogni genere, che non si è fatto possedere, ma mi ha posseduta. L’ho seguito, adeguandomi alla sua informità. E con me il film, che è andato alla deriva da ogni genere. Nella smania di riempire buchi di storia, anche personale, studiavo e mi facevo guidare da corpi che trasudavano stratificazioni di storia del nostro Paese. La parola, protagonista qui in ogni sua forma (da bar, letteraria, militante, filosofica, dislessica) mi ha perforata e giocata, l’analisi sociale si è fatta autoanalisi, l’ascolto trascrizione ossessiva, citazione e re-citazione di parole d’altri, finite con l’uscirmi di bocca, come mie. Nastro di krapp a 360à in attesa di un Lunedì-Godot dell’azione». (Giovanna Giuliani)

Giovanna Giuliani (Bari) ha studiato Lettere e Filosofia a Napoli. Autodidatta nella sua formazione teatrale e cinematografica, da interprete è stata diretta da Gianluca Jodice, Mario Martone, Jean-Marie Straub, Shirin Neshat, Anton Milenin, Alfredo Arias, Werner Waas, Mimmo Calopresti, Tonino De Bernardi, Andrea De Rosa. Ha collaborato col musicista Daniele Sepe e lavorato in radio nel progetto Sala giochi, scritto da Goffredo Fofi e Maurizio Braucci. Assistente di Martone e Straub-Huillet, da drammaturga ha diretto: Il Monaciello di Napoli; I Minimi di Elmina; La montagna spara-la pianura non risponde; Dongiovanna-Corpo senza Qualità; Rivoluzione al Bar. Nel 2001 ha vinto il Premio Sacher Migliore Attrice per La signorina Holibet di Jodice. Dal 2015 collabora con Michelangelo Frammartino e per il suo film Il buco, ha conseguito il brevetto avanzato in speleologia e lavori in quota, per curare co-sceneggiatura, realizzazione artistica, produzione creativa, casting, acting coaching.

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