Miu Miu Women’s Tales

#24 CARTA A MI MADRE PARA MI HIJO

di Carla Simón
Spain, 2022, 23', color
Sceneggiatura: Carla Simón
Le date saranno presto disponibili

fotografia
Alana Mejìa
musica
M. Molina Jimenez

con
Angela Molina
Cecilia Gómez
Ainet Jounou

produzioni
Hi Production
Elastica Films
Kino Produzioni

Carla è incinta e nuda, imitando le pose che sua madre assumeva quando era incinta di lei. La luce del sole filtra dalle finestre. Si vedono immagini in Super-8 di madri e padri, nonne e nonni, che sorridono, cuciono, recitano poesie. Poi, una giovane ragazza viaggia dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, fino a oggi, attraversando le soglie della femminilità e della storia, fino all’incontro con Carla in riva al mare azzurro della Catalogna e con Manel, il figlio di Carla appena nato.

2022 #24 Carta a mi madre para mi hijo (short)
2022 Alcarràs
2020 Correspondencia (doc, con Dominga Sotomayor)
2019 Después también (cm)
2017 Estiu 1993
2016 Llacunes (cm)
2014 Las pequeñas cosas (cm)
2013 Lipstick (cm)
2012 Born Positive (doc)
2009 Women (cm)

«Per me è stato un onore! Ammiro le registe dei precedenti Miu Miu Women’s Tales, sono tutte dei punti di riferimenti per me, per questo motivo non ho esitato a far parte di questo fantastico gruppo. Anche se non si tratta di un progetto personale, ho potuto elaborare in modo totalmente libero una storia che fosse legata a un momento essenziale della mia gravidanza. È fondamentale che il personaggio di mia madre indossi sempre abiti di Miu Miu, perché la personalità e l’unicità dei loro abiti corrispondono al suo carattere».

Carla Simón (Barcellona, 1986) è cresciuta in Catalogna. Ha studiato Comunicazione audiovisiva all’Università Autonoma di Barcellona e all’Università della California. Nel 2011 ha ottenuto una borsa di studio da La Caixa per un master alla London Film School, dove ha diretto i cortometraggi Born Positive, Lipstick, Las pequeñas cosas e Llacunes. Nel 2017 il suo primo lungometraggio, Estiu 1993, vince il premio come migliore opera prima alla Berlinale, dove ottiene anche il Gran premio della giuria nella sezione Generation Kplus. Il film ha ricevuto oltre trenta riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui 3 Goya e una nomination agli EFA, e ha rappresentato la Spagna nella corsa all’Oscar. Nel 2018, inoltre, Carla Simón ha ottenuto lo Young Talent Prize promosso da Kering e dal Festival di Cannes. In seguito ha realizzato i cortometraggi Después también e Correspondencias, una conversazione epistolare con Dominga Sotomayor, presentata in anteprima a Visions du Réel, al New York Film Festival e al Festival di San Sebastián tra gli altri. Quest’anno con Alcarràs, il suo secondo lungometraggio, ha vinto l’Orso d’Oro alla Berlinale.