In precedenza il Comitato elettorale aveva annunciato il Consiglio direttivo delle Giornate degli Autori. Ricandidare i consiglieri uscenti risponde alla volontà di garantire una forte continuità con il percorso tracciato da Giorgio Gosetti
Il Comitato elettorale delle Giornate degli Autori, composto da Roberto Barzanti, Emanuela Piovano e Margherita Ferri, conclusa la procedura di voto, annuncia che Giacomo Durzi, Giuliana Gamba, Giuseppe Gaudino, Guendalina Ponti, Luca Scivoletto, Marina Spada e Francesco Ranieri Martinotti sono stati eletti nel Consiglio Direttivo delle Giornate degli Autori.
Nella prima riunione del nuovo Consiglio, svoltasi ieri presso la sede di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, gli eletti hanno confermato Francesco Ranieri Martinotti alla presidenza e Giacomo Durzi alla vicepresidenza dell’Associazione.
La scelta delle associazioni promotrici, ANAC e 100autori, di ricandidare i consiglieri uscenti risponde alla volontà di garantire una forte continuità con il percorso tracciato da Giorgio Gosetti, recentemente scomparso.
Per ventidue anni Gosetti ha guidato le Giornate degli Autori con equilibrio, competenza e visione, mantenendo salda la rotta indicata dalle Associazioni degli Autori e favorendo costantemente il dialogo tra sensibilità e posizioni spesso differenti. Grazie anche al suo lavoro, le Giornate degli Autori sono diventate nel tempo un luogo di confronto e sintesi, capace di rafforzare una prospettiva unitaria all’interno del mondo dell’autorialità cinematografica italiana.
Nel segno di questa eredità, il nuovo Consiglio Direttivo intende proseguire il lavoro svolto negli anni precedenti, consolidando il ruolo delle Giornate degli Autori come spazio di scoperta, libertà creativa e valorizzazione del cinema d’autore internazionale. In questo percorso sarà fondamentale il contributo della direttrice artistica Gaia Furrer, figura di riferimento e continuità per la manifestazione, chiamata a proseguire il lavoro di ricerca, innovazione e valorizzazione di autori e autrici capaci di interpretare con sguardi originali la complessità del presente, che ha sempre caratterizzato l’identità delle Giornate degli Autori.

