Dal 24 settembre al 6 ottobre, cinquanta film dalla Mostra del Cinema di Venezia arrivano nelle sale della Capitale e del territorio. In programma il Leone d’Oro, i Leoni d’Argento, i vincitori di Orizzonti e una selezione dalla Settimana Internazionale della Critica. Le Giornate degli Autori contribuiscono con ben ventitré lungometraggi e un corto
Dal 24 settembre al 6 ottobre 2026 torna I grandi Festival: Da Venezia a Roma e nel Lazio, la rassegna, promossa e organizzata da ANEC Lazio, che porta nelle sale della Capitale e del territorio una selezione delle opere più significative appena presentate alla 83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Dopo il Lido, il viaggio del grande cinema internazionale prosegue dunque sul grande schermo di Roma e del Lazio con cinquanta titoli, provenienti dalle diverse sezioni della Mostra: Concorso, Venice Open – Fuori Concorso, Orizzonti e Venezia Spotlight, cui si aggiungono ventiquattro opere (23 lunghi più un corto) delle Giornate degli Autori e della Settimana Internazionale della Critica.
«Portare nelle sale di Roma e del Lazio i film appena presentati alla Mostra di Venezia significa offrire al pubblico un’occasione preziosa per incontrare il cinema di qualità – dichiara Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio –. Quest’anno la rassegna presenta un programma di straordinaria ricchezza, a partire dal Leone d’Oro Woman Unknown di May el-Toukhy a un’opera come Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitrice del Premio Speciale della Giuria, a testimonianza della capacità del cinema di confrontarsi con le grandi questioni del nostro tempo e di stimolare una riflessione collettiva. È proprio questa la forza di una manifestazione come I Grandi Festival: rendere accessibili opere che meritano di essere viste e condivise sul grande schermo, valorizzando la sala cinematografica come luogo di cultura, di incontro e di confronto. Grazie alla collaborazione con le istituzioni e all’impegno degli esercenti, continuiamo a costruire un ponte tra uno dei più importanti festival internazionali e gli spettatori della Capitale e del territorio, nella convinzione che sostenere il cinema di qualità significhi anche investire nella vitalità culturale delle nostre città».
«Portare i film di Venezia a Roma – afferma Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale – è un approdo importante: nel corso di quest’estate abbiamo realizzato quaranta arene, registrato una partecipazione speciale da parte dei romani e messo a disposizione anche proiezioni gratuite in spazi refrigerati con l’iniziativa “Il Grande Freddo”, con la preziosa collaborazione di ANEC. È quindi un altro punto di arrivo questo, un’altra connessione che creiamo con la città e con il cinema ma non l’unico. Continuiamo con il lavoro che abbiamo avviato con il cinema e l’audiovisivo: ristrutturando e dando nuova vita ai cinema chiusi come l’Ex Rialto, dando spazio alle consuete ma quest’anno arricchite iniziative sul cinema a Roma e continueremo a farlo come amministrazione garantendo un’offerta culturale e cinematografica. Menzioni speciali, per noi, meritano i due film vincitori del Festival cinematografico di Venezia: Woman Unknown di May el-Toukhy (Leone d’Oro) e Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor (premio speciale della Giuria), due film che ci mettono in dialogo profondo con le vicende dei nostri giorni e sono particolarmente felice che queste proiezioni siano a disposizione delle cittadine e dei cittadini».
«Portare nelle sale di Roma e del Lazio una selezione di cinquanta titoli presentati all’83a Mostra del Cinema di Venezia, tra cui alcuni finanziati dalla Regione Lazio, significa offrire al nostro pubblico un’occasione straordinaria e un’opportunità unica – dichiara Lorenza Lei, Amministratore Delegato della Fondazione Roma Lazio Film Commission –. Ancora una volta, la sala cinematografica si rivela un luogo d’elezione per vivere una speciale esperienza artistica e culturale, dando agli spettatori la possibilità di scoprire le opere di grandi autori e nuovi talenti del cinema contemporaneo a pochi giorni dalla loro presentazione al Lido, esplorando generi, linguaggi e sensibilità differenti».
«La rassegna rappresenta un appuntamento di grande valore per la cultura cinematografica del Lazio, offrendo al pubblico di Roma e dell’intero territorio regionale l’opportunità di conoscere e apprezzare alcune delle opere più interessanti del panorama internazionale, presentate e premiate a Venezia – afferma Mario Luciano Crea, Presidente della Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio –. Portare il cinema d’autore nelle sale significa sostenere la cultura, valorizzare il talento e il lavoro di artisti e professionisti del settore e, al tempo stesso, rafforzare il ruolo delle sale cinematografiche come luoghi di incontro, confronto e partecipazione. La qualità e la ricchezza della programmazione di quest’anno confermano la capacità della manifestazione di costruire un ponte tra uno dei più importanti festival cinematografici del mondo e il pubblico del Lazio, contribuendo a rendere la cultura cinematografica sempre più accessibile e capillare. L’edizione 2026 assume un significato particolare il Lazio, che è stato protagonista alla Mostra di Venezia con un numero significativo di opere prime sostenute dalla Regione, guidata dal Presidente Rocca, attraverso i propri bandi. Un risultato che testimonia la vitalità del nostro comparto audiovisivo e l’importanza di continuare a investire nei nuovi talenti e nella produzione cinematografica del territorio. Investire nel cinema significa investire nella creatività, nel lavoro e nella capacità del Lazio di affermarsi sempre di più come una delle grandi capitali internazionali dell’audiovisivo».
Tra le sale aderenti della Capitale ci saranno il Cinema Farnese, il Barberini e il 4 Fontane nel centro storico; il Mignon e il Savoy nel quartiere Salario; il Greenwich a Testaccio; il Cinema Adriano, il Giulio Cesare e l’Eden nel quartiere Prati. Nel Lazio aderiscono all’iniziativa il Multisala Moderno di Bolsena (VT), il Multisala Dream di Frosinone, il Multisala Chynthianum di Genzano di Roma (RM), il Cineteatro Massimo Freccia di Ladispoli (RM), il Cinema Palma di Trevignano romano (RM) e il Multisala Oxer di Latina.
Come anticipato, ad arricchire il programma è anche una selezione di ventiquattro titoli provenienti dalle Giornate degli Autori, tra opere in concorso, fuori concorso, eventi speciali e Notti Veneziane.
Tra i film premiati figurano A veces me entra tristeza, otras veces rebelión di María Aparicio, vincitore del GdA Director’s Award e del Premio Autrici Under 40 Valentina Pedicini; Balcanica di Nicola Sorcinelli, Premio del Pubblico GdA; Dear Ajayi di Damilola Orimogunje, vincitore del Premio Bisato d’Oro e del Premio Enrico Fulchignoni.
In programma anche Une femme aujourd’hui di Robert Guédiguian, vincitore dell’Europa Cinemas Label, e Peau d’homme di Léa Domenach, film di chiusura e vincitore del Fan Heart Award.
La selezione comprende inoltre il film d’apertura My Notes on Mars di Lili Horvát, Agata the Writer di Kuba Dorabialski, Camouflage di Mykyta Gibalenko, I Plant My Hand in the Garden di Boris Hadžija e Hoda Taheri, Les Indes di Pauline Julier e Nicolas Chapoulier e Salón de belleza di Nathalia Acevedo.
Tra gli Eventi Speciali, figurano Al Baraneya di Ashgan El-Hamus, El Fantasma di Ignacio Masllorens e David Lamelas, Il massacro di Cosimo Messeri e Se venisse anche l’inferno di Samuele Rossi.
Completano la selezione i titoli delle Notti Veneziane: Anatomia di un ritratto di Francesco Clerici e Mattia Colombo, Auber 89 di Giuseppe Schillaci, Domenica capitale di Giovanna Giuliani, Il mestiere di Beppe Tufarulo, La leggenda del deserto di Elisabetta Giannini, Memoria del lampo di Riccardo Giacconi, Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l’amore di Federico Francioni e Samuele Sestieri e Uno si distrae al bivio di Alessandra Lancellotti. Sarà inoltre proiettato il cortometraggio Ma per seguir virtute e canoscenza di Alberto Anile e Gianfranco Pannone, che raccoglie l’ultima intervista di Goffredo Fofi, il celebre critico, saggista e intellettuale italiano scomparso nel 2025.
Tra gli ospiti attesi ai Q&A in sala, Federico Francioni e Samuele Sestieri, registi di Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l’amore; Sibilla Scinti Roger, coautrice e protagonista di Memoria del lampo; Elisabetta Giannini, regista di La leggenda del deserto; Samuele Rossi, che presenterà Se venisse anche l’inferno insieme al cast; e Alessandra Lancellotti, regista di Uno si distrae al bivio. E ancora: Francesco Clerici e Mattia Colombo per Anatomia di un ritratto, Ali Asgari per Un po’ di luce, Edoardo Gabbriellini e Valerio Mastandrea per La città dei vivi e Alina Marazzi per La ragazza con la Leica.
Tra gli appuntamenti speciali, mercoledì 30 settembre alle ore 17 al Cinema Farnese si terrà Protagonista (del cinema) è la musica, incontro con Pivio in collaborazione con SIAE.
Per il programma dettagliato delle proiezioni, l’elenco completo delle sale aderenti e tutte le informazioni aggiornate è possibile consultare il sito ufficiale di ANEC Lazio.

