Sesto episodio di un progetto che ha come scopo principale, introdurre il linguaggio audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado. Articolo di Lorenza Gaia Emanuela Cassano
Si apre con la proiezione del nuovo film di Simone Amendola, Waiting for Ken Loach, il sesto episodio di A occhi aperti, un incontro dedicato alla valorizzazione dei progetti CIPS – Cinema e Immagini Per la Scuola. L’evento è stato presentato dal presidente dell’Anac e delle Giornate degli Autori, Francesco Ranieri Martinotti e da Christian Natoli, con la presenza di Lucia Borgonzoni, sottosegretaria alla cultura con delega al cinema, e di Bruno Zambardino, referente per gli Affari UE, il Piano Cinema per la Scuola e Italy for Movies del Ministero della Cultura. Ad accompagnare la proiezione anche la produttrice e interprete Floriana Pinto, il montatore Matteo Serman e il regista Simone Amendola.
La seconda parte, introdotta da Alessandro Rossetti, responsabile dell’ANAC per la formazione e l’educazione all’immagine, ha visto partecipi diverse delegazioni di studenti che hanno presentato i loro cortometraggi. Tra i titoli proiettati: A spasso uno; Ciao chi sono? (realizzato con Macma); Note di vita, Una quotidianità ferita e Thank You, Dad (prodotti con Beauty Storytellers e Combinazioni APS); oltre alle opere del Palio cinematografico studentesco regionale e transfrontaliero (USB: Uno strano bottino, Una finestra d’amore, Il viola, Bianca e Oppressione).
Questo mosaico di storie si inserisce nella cornice dei progetti del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali.
L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di introdurre il linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado. Come testimoniato dagli studenti presenti all’incontro, l’educazione all’immagine è una risorsa fondamentale per facilitare l’apprendimento. Inoltre, l’introduzione di questa materia nei programmi educativi sembra aver contribuito a diminuire il tasso di abbandono scolastico, incentivando la partecipazione attiva alle lezioni e riconfermando il cinema non solo come un’arte potentissima ma, soprattutto, come uno strumento importantissimo di rivalsa sociale, specialmente nelle realtà più complesse.

