
Concorso 2026
LES INDES
fotografia
Sylvain Verdet
montaggio
Anita Roth
suono
Xavier Lavorel (presa diretta)
Clara Alloing (design)
Denis Séchaud (mix)
musica
Andrés García
scenografia
Sylvia Steinbrecht
costumi
Linda Harper
interpreti
Théo Urtubey
Raphaël Thiéry
Lazare Minoungou
produzioni
Alina film
Lastor Media
produttori
Eugenia Mumenthaler
David Epiney
co-produttori
Tono Folguera
Ariadna Dot
Alejandro, un giovane nobile spagnolo, ha il compito di consegnare il ritratto dell’Infanta di Spagna a Luigi XIV, ancora bambino, con l’intento di suggellare l’alleanza tra le due corone. Affascinato dalle promesse del Nuovo Mondo, dalle terre da conquistare e dalle nuove rotte commerciali da aprire, è scortato nella sua missione da due soldati francesi. Man mano che il ritratto si avvicina alla destinazione, i tre uomini si addentrano sempre più in un’Europa devastata da guerre e rivolte. Il viaggio verso la corte francese è lungo e arduo, e il ritorno alla civiltà e al mondo moderno che sta nascendo è molto incerto.

Pauline Julier
2026 Les Indes
2025 A Million Year Picnic “Conversations sur Mars” (doc, installazione)
2023 Follow the Water (doc)
2021 Way Beyond (doc)
2019 Naturales Historiae (doc)

Nicolas Chapoulier
2026 Les Indes
«Il film trae ispirazione da un evento storico: nel 1652, Velázquez dipinse il ritratto di Maria Teresa d’Austria, Infanta di Spagna. Poche settimane dopo, l’opera giunse alla corte di Luigi XIV, suggellando sia l’unione delle monarchie francese e spagnola sia la pace dopo la Guerra dei Trent’anni. Con le immagini che oggi circolano in modo istantaneo, la creazione, il trasporto e il significato politico di questo dipinto, sono sembrati potenti espedienti narrativi. Siamo nel XVII secolo: l’era medievale sta svanendo al cospetto della scienza, del razionalismo e del commercio. Il mondo non è più solo da esplorare, ma da conquistare. Galileo apre nuovi orizzonti, il mercantilismo getta le basi del capitalismo. In questo contesto, oppresso da tasse e povertà, i popoli sono in rivolta. Ed è lungo queste strade, segnate dalle tensioni tra il vecchio e il nuovo ordine, che si svolge Les Indes. A metà tra l’estrema raffinatezza delle due corti e gli sguardi che si scambiano due adolescenti, il cuore del film lo scopriamo nel viaggio di tre uomini e un dipinto che attraversano la natura selvaggia – quando essa stessa è un oggetto da osservare, dominare e plasmare. Proprio nel momento in cui assistiamo all’esaurimento di un sistema guidato da una modernizzazione e da una crescita inarrestabili, abbiamo sentito il bisogno di raccontare una delle origini della storia. Di narrare le vicende di esseri umani che si sono separati dalla natura ora che stiamo iniziando a capire (o forse l’avevamo dimenticato?) che siamo intimamente legati a essa».
(Pauline Julier, Nicolas Chapoulier)
Pauline Julier è una regista e artista svizzera-francese. I suoi film e le sue installazioni sono stati presentate in tutto il mondo, dal Centre Pompidou al Jeu de Paume a Parigi, dal Museo d’Arte Moderna della Tanzania al Wiels di Bruxelles, dal Museo Pera di Istanbul alla Cinémathèque di Toronto. Due volte vincitrice del Premio Federale Svizzero per l’arte, è stata artista associata al Grand Théâtre de Genève e residente presso l’Istituto Svizzero di Roma. Il suo lavoro è stato oggetto di un’importante personale all’Aargauer Kunsthaus (Svizzera) e sarà presentato alla prossima Biennale di Karachi.
Nicolas Chapoulier è uno scrittore, regista e direttore di scena la cui attività multidisciplinare spazia dal teatro alla performance e al cinema. Con la compagnia Les 3 Points de suspension, ha portato i suoi lavori in Francia e all’estero. La grande saga de la Françafrique è stata candidata ai Molière 2017. Nel 2014 gli è stata assegnata la borsa di studio Écrire pour la rue della Fondazione Beaumarchais-SACD per l’opera Looking for Paradise. È stato invitato al Padiglione francese alla Biennale di Architettura di Venezia del 2018 e nominato esperto di teatro per la DRAC Auvergne–Rhône-Alpes nel 2019. Nel 2022 ha ricevuto il Premio SACD per l’allestimento nello spazio pubblico.





