
Notti Veneziane 2026
LA LEGGENDA DEL DESERTOTHE LEGEND OF THE DESERT
fotografia
Martina Zerpelloni
montaggio
Andrea Campajola
Elisabetta Giannini
musica
Andrea Boccia
suono
Mario Avallone
con
Carolina De Lillo Magliulo
Bashir Fadel
produzione
Marechiarofilm
produttrice
Antonietta De Lillo
distribuzione italiana
Lo scrittoio
ufficio stampa italiano
Lo scrittoio
Negli anni Novanta, una bambina di otto anni, Carolina, fa un viaggio nel deserto. Lì incontra i Saharawi, un popolo costretto all’esilio dopo essere stato cacciato dalla propria terra. Nei campi profughi il popolo saharawi è convinto che il ritorno a casa sia imminente, grazie al referendum che restituirà il Sahara Occidentale occupato dal popolo marrocchino. Un giorno, mentre la piccola Carolina cammina tra le dune, un vento improvviso la travolge, e la trascina nel futuro. Trent’anni dopo: è sempre lei, ma adulta. Si ritrova nello stesso deserto, i bambini che aveva conosciuto sono ormai anche loro giovani donne e uomini, e una nuova generazione ha preso il loro posto: bambini appena rientrati da Napoli, dove sono stati accolti lontano dal deserto, compiendo un viaggio opposto al suo. Nel confronto tra passato e presente emerge una verità amara: il referendum tanto atteso dai Saharawi si è trasformato in un miraggio lontano. E la speranza si consuma lentamente dando spazio a nuove, inquietanti prospettive.

2026 La leggenda del deserto (doc)
2023 Sognando Venezia (cm)
«Tre anni fa mi sono imbattuta nelle immagini di un viaggio fatto da mia sorella Carolina all’età di otto anni nel deserto del Sahara. Guardando quegli archivi di famiglia, mi sono chiesta cosa significhi per una bambina trovarsi improvvisamente in un mondo così diverso dal proprio. Da quella domanda è nato il desiderio di tornare nei campi profughi Saharawi, per ritrovare quel popolo gentile incontrato da mia sorella molti anni prima. Il film nasce da questo ritorno: rivivere gli stessi luoghi mantenendo lo sguardo di una bambina che prova a interrogarsi sul significato della parola casa. La voce della Carolina bambina accompagna il racconto, come una presenza sospesa nel tempo, che rivolge una domanda al suo futuro e al nostro presente: che succede a un popolo gentile quando viene dimenticato?». (Elisabetta Giannini)
Elisabetta Giannini (Napoli, 1997) è regista e montatrice. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia nel corso di VFX, nel 2022 partecipa al programma Becoming Maestre promosso da Netflix e David di Donatello. Lavora come montatrice e VFX artist per Fulci Talks (2021, Noir in Festival), L’occhio della Gallina di Antonietta De Lillo (2025, presentato alle Giornate degli Autori a Venezia e giunto in cinquina ai David di Donatello), e l’Odio dei Motus (2026). Il suo primo lavoro da regista arriva nel 2023 con il cortometraggio Sognando Venezia, premio speciale ai Nastri d’Argento 2024 per il miglior esordio alla regia. Nel 2026 dirige il suo primo lungometraggio documentario, La leggenda del deserto.





