
Notti Veneziane 2026
IL MESTIERETHE CRAFT
fotografia
Johan Florez
montaggio
Desideria Rayner
musica
Massimo Martellotta
suono
Giuseppe Tripodi
scenografia
Ilaria Sadun
costumi
Maya Gili
interpreti
Luigi Lo Cascio
Claudia Potenza
Riccardo Maiello
George Li
produzione
Mad Entertainment
Dude Originals
Art of Panic
con Rai Cinema
co-produzioni
Umedia
Rosebud
produttori
Maria Carolina Terzi
Carlo Stella
Lorenza Stella
Luciano Stella
Livio Basoli
Lucia Nicolai
Marcello Paolillo
co-produttori
Bastien Sirodot
Cédric Iland
Angelo Laudisa
vendite internazionali
True Colours
ufficio stampa italiano
PUNTOeVIRGOLA
Sauro Cantafame è “o’ tecnico”: su un Apecar, attraversa in solitudine un Sud lunare, di frontiera, tra la realtà e l’inverosimile. La sua missione è inserire cuori meccanici in anziani defunti, permettendo alle loro famiglie di fingere siano ancora in vita e riscuoterne la pensione. A seguito di un inaspettato incontro prende con sé un ragazzo fragile e in pericolo, il cui destino è tutto inscritto nel nome: Giocondo Infelice. Nel far questo si mette contro Vito ‘a scimmia, deità criminale che in quel territorio tutto gestisce e comanda. Cantafame insegna al ragazzo il suo strano mestiere di morte, sapienza e disincanto; Giocondo supera il suo muro interiore e finalmente trova un padre mai avuto. Ma Cantafame ha spettri del passato e un doloroso karma da completare che lo convincerà a sfidare Vito per la salvezza del ragazzo.

2026 Il mestiere
2025 We'll Let You Know (cm)
2019 Baradar (cm)
2014 I figli della Shoah (doc)
«Il mestiere è un film sulla sopravvivenza. Non quella eroica, non quella che si racconta nei manifesti. Una sopravvivenza minuta, fatta di gesti ripetuti, di rituali che tengono in piedi un'umanità che altrimenti crollerebbe. Sauro Cantafame, anti-eroe tragico, fa un mestiere illegale per le regole scritte, sacro per necessità. Nel suo mondo la morte non è la fine di qualcosa: è una risorsa. Il mestiere è un film su un Sud che non esiste sulle mappe. Un Sud tribale, periferico e senza certezze, una sorta di west senza leggi dove le regole sono saltate e con loro anche la distinzione tra ciò che è vero e ciò che è inventato. Il mestiere è un film sul confine debole tra bene e male. Una terra di mezzo dove le due cose si intersecano, sfuocate, indistinguibili. Sauro e Giocondo attraversano questo dedalo sulla loro Apecar rossa, e da ogni tappa portano via qualcosa che li cambia, senza saperlo ancora». (Beppe Tufarulo)
Beppe Tufarulo è un regista e sceneggiatore italiano pluripremiato, con base a Milano. Dopo aver iniziato la sua carriera a MTV, ha sviluppato un percorso autoriale tra documentario e finzione, distinguendosi per una forte sensibilità visiva e per l'attenzione alle storie più intime e profondamente umane. I suoi documentari hanno esplorato i mondi della musica, dello sport e della moda, tra cui Ferro, All or Nothing: Juventus, Armani Privé – A View Beyond, Una favola siciliana e Puglia: Appunti di viaggio. I suoi cortometraggi Baradar e We'll Let You Know hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Il mestiere segna il suo esordio nel lungometraggio di finzione.



