
Notti Veneziane 2026
AUBER 89
fotografia
Zoltan Hauville
montaggio
Christine Bouteiller
musica
Thibault Frisoni
suono
Maya Rosa
con
Fatsah Bouyahmed
produzione
Label Vidéo
produttori
Véronique Holley
Raffaele Ventura
co-produzioni
Revolver
Via93
E2P
co-produttori
Paolo Maria Spina
Sylvain Poubelle
Bruno Niepceron
Pierre-Jean Bartheye
con il supporto di
Région Île-de-France (in partnership with CNC)
Procirep – Société des producteurs & Angoa
Centre national du cinéma et de l’image animée
Fonds Images de la Diversité
Agence Nationale de la Cohésion des territoires
distribuzione italiana
Revolver
Dopo un incidente, l’attore Fatsah Bouyahmed ha subito una perdita di memoria. Alcuni filmati d’archivio inediti provenienti da Aubervilliers – il quartiere popolare alla periferia di Parigi dove è cresciuto – gli consentono di riconnettersi sia al suo passato sia alla memoria collettiva della sua comunità. Girate negli anni Ottanta, durante un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, quelle immagini raccontano di un quartiere pensato per migliorare le condizioni di vita e nel quale sia possibile immaginare un futuro diverso. Mentre Fatsah rivede quei filmati quarant’anni dopo, tornano in mente i ricordi della famiglia, le amicizie, la musica, la vita quotidiana, insieme alle tensioni sociali dell’epoca: l’ascesa del razzismo, la disuguaglianza e l’emarginazione. Muovendosi tra passato e presente, Auber 89 rivisita un fugace momento di speranza prima che la disillusione riconfigurasse la periferia parigina, mentre la grana della televisione e delle videocassette fa da sfondo estetico della storia, radicandola nel mondo sensoriale degli anni Ottanta.

2026 Auber 89 (doc)
2024 Bosco Grande (doc)
2022 Il Modernissimo di Bologna (doc)
2021 Zabut (cm)
2019 Transhumance (VR, cm)
2017 Tranzicion – arte e potere in Albania (doc)
2016 L’ombra del padrino – ricerche per un film (doc)
2013 Apolitics Now – tragicommedia di una campagna elettorale (doc)
2011 Cosmic Energy Inc. (doc)
2009 The Cambodian Room – situazioni con Antoine D’Agata (doc)
«Auber 89 è nato dall’incontro con un archivio inedito di centinaia d’ore di filmati che documentano la riqualificazione di una banlieue parigina, Aubervilliers, negli anni Ottanta. [...] Quando ho scoperto che l’attore Fatsah Bouyahmed appariva, quindicenne, in quei filmati, l’ho contattato per mostrargli alcune sequenze, ma lui mi ha detto che non voleva più aver nulla a che fare con Auber e che poi recentemente, in seguito a un incidente, aveva perso la memoria. Il film è diventato allora un rito taumaturgico, in cui Fatsah ritrova il suo passato e io imparo a conoscere la storia di un territorio che abito da oltre un decennio, ma che ho sempre identificato coi cliché di violenza ed emarginazione del film L’odio del 1995. Grazie a Fastha, invece, ho scoperto un’altra storia dei quartieri popolari francesi, fatta di lotte e partecipazione, razzismo e disillusione. Auber 89 ricostruisce un momento intimo e collettivo di solidarietà e trasformazione sociale, prima che le banlieue bruciassero, come continuano a fare ancora oggi, e non solo in Francia». (Giuseppe Schillaci)
Giuseppe Schillaci ha pubblicato nel 2010 il suo romanzo d’esordio, L’anno delle ceneri mentre nel 2015 ha firmato L’età definitiva. È stato redattore del Lit-blog Nazione Indiana e ha collaborato con le riviste letterarie francesi «Revue Litteraire» e «Atelier du Roman», la rivista canadese «Les Ecrits» e la brasiliana «Mundo Mundano». Da regista, nel 2009 ha esordito con The Cambodian Room – situazioni con Antoine D’Agata. Il documentario riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival. Nel 2011 ha realizzato Cosmic Energy Inc., presentato a Hot Docs di Toronto. Due anni dopo, con Apolitics Now – tragicommedia di una campagna elettorale, si è aggiudicato il Premio Italian Docs Londra e il Premio del Pubblico al SalinaDocFest. Nel 2022 è la volta de Il Modernissimo di Bologna, selezionato al Torino Film Festival e Premio Miglior Film al PriMed di Marsiglia. Nel 2024, ha presentato alle Giornate degli Autori, Bosco Grande (miglior film al SalinaDocFest e Grand Prix de la compétition nationale al Fipadoc di Biarritz). Tiene workshop di scrittura e cinematografia presso scuole di cinema e il Centro Sperimentale di Cinematografia.





