Le Giornate degli Autori celebrano Giorgio Gosetti firmando, in continuità con il passato, un’edizione ricca di sguardi autentici e voci fuori dal coro, con un fitto programma di film, incontri e appuntamenti a cavallo tra le arti
Ci perdonerete se l’incipit di questa cartella stampa sarà un po’ diverso dal solito. Chi conosceva bene Giorgio Gosetti saprà che negli ultimi giorni di festival era solito rivolgere un imperativo al suo staff: «non mollate!». Un’esortazione, tra il serio e bonario, come nel suo stile, a rimanere uniti, a non abbassare la guardia anche quando sembra che il peggio sia passato, perché è lì che più facilmente si sbaglia.
La sua scomparsa, avvenuta improvvisamente lo scorso marzo, è stata per la famiglia delle Giornate degli Autori la sfida finora più difficile, come può esserlo per un arco ritrovarsi di punto in bianco senza la chiave di volta; Giorgio è stato fondatore di questa sezione nel lontano 2004 e per 23 anni ne ha ininterrottamente animato e rinnovato lo spirito, unendo e motivando professionalità che l’hanno resa una realtà festivaliera riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Ed è proprio nella consapevolezza di quanto Giorgio ha fatto per le Giornate degli Autori che quel «non mollate!» assume in questa nuova, strana dimensione senza di lui un ordine quasi morale: quello di proseguire questo sogno in continuità con quanto costruito finora, confermando la vocazione delle Giornate a essere uno spazio indipendente dedicato alla scoperta, al confronto e alla libertà degli sguardi; una sezione capace di mettere in dialogo cinematografie lontane, autori emergenti e registi affermati, linguaggi diversi e forme sempre nuove del racconto.
«Ci sono temporali che si abbattono sulla Laguna, violenti e inaspettati: squarciano i tetti delle case, abbattono gli alberi, travolgono gli argini e lasciano ferite profonde sulle rive». È quanto dichiara Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’associazione Culturale Giornate degli Autori. «Quello che il 6 marzo di quest’anno ha colpito la comunità delle Giornate degli Autori, con la perdita di Giorgio Gosetti, è stato uno di questi. Preparando la ventitreesima edizione, in questi mesi abbiamo pensato costantemente a lui. È stato la nostra bussola, per non perdere la rotta e continuare il suo lavoro con la stessa determinazione, la stessa saggezza e la stessa grazia. Abbiamo contato sulla coesione del gruppo di lavoro, sul senso di responsabilità di tutti i componenti dell’Associazione Giornate degli Autori e sulla navigata esperienza del nostro presidente onorario, Roberto Barzanti. Crediamo di esserci rialzati e siamo certi che, grazie a Gaia Furrer, direttrice artistica cresciuta alla scuola di Giorgio Gosetti, l’edizione che a lui dedicheremo sarà, prima di tutto, la sua edizione».
«Questa edizione porta con sé un vuoto e una gratitudine profondi – dichiara la direttrice artistica Gaia Furrer –. A Giorgio dobbiamo l’idea stessa di questo spazio libero, la sua capacità di credere nei nuovi linguaggi del cinema, la sua ostinazione affettuosa nel costruire, anno dopo anno, una comunità di autrici, autori e spettatori. Le Giornate di quest’anno nascono dal desiderio di onorare questa eredità continuando a fare ciò che Giorgio ci ha insegnato: cercare, scoprire, sbagliare, appassionarci, dare fiducia al cinema e a chi lo rende possibile».
La XXIII edizione delle Giornate degli Autori, promossa da ANAC e 100autori, si svolgerà nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026 ed è resa possibile grazie alla fondamentale collaborazione con La Biennale di Venezia e al sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e di SIAE, che oltre ad assegnare come di consueto il Premio Andrea Purgatori alla Carriera e il Premio al talento creativo, da quest’anno è Main Sponsor della manifestazione, nonché promotrice di diverse iniziative condivise che proseguiranno anche dopo Venezia. Si rinnova anche nel 2026 la splendida collaborazione con Miu Miu incarnata dal progetto Miu Miu Women’s Tales mentre si inaugura la partnership con Laser Film. Al fianco delle Giornate, poi, tanti storici Partner a ognuno dei quali si legano specifiche progettualità; in un anno particolare come questo, desideriamo ringraziarli tutti: gli Institutional Partner Europa Cinemas, IULM, Regione del Veneto, Veneto Film Commission e Writers Guild Italia; i Media Partner Cinecittà News, Cineuropa, FRED, Cinematografo, Taxi Drivers, MYmovies; i Technical Partner Sub-Ti, Frame, L’eco della stampa, Infinity Road Pictures e L’image. Un ringraziamento speciale va anche ai membri dell’Associazione Giornate degli Autori e del Consiglio Direttivo, che accompagnano con passione e generosità la linea editoriale della sezione; al magnifico staff che ogni anno con passione e abnegazione rende possibile questa manifestazione unica; agli studenti provenienti da Bari, Roma, Bologna, Milano e Venezia che condividono con noi il lavoro e l’esperienza della Mostra del Cinema; all’AFIC, di cui le Giornate sono membro fondatore.
Dalle 1.036 submission provenienti da 114 Paesi ha preso vita la selezione di quest’anno, che consta di 25 anteprime mondiali di cui 14 dirette da donne e 13 di nazionalità italiana: 10 film in concorso, 1 film di chiusura fuori concorso, 5 eventi speciali e la selezione dei 9 titoli di Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo.
La selezione 2026 conferma la vocazione internazionale della sezione attraversando territori, generazioni e tradizioni cinematografiche differenti: dall’Australia alla Svizzera, dalla Serbia al Messico, dall’Argentina alla Nigeria, che entra per la prima volta nel concorso delle Giornate degli Autori, ampliando ulteriormente la pluralità degli sguardi che da sempre caratterizza la sezione. Unico titolo italiano in concorso è Balcanica di Nicola Sorcinelli.
A premiare il miglior film del concorso con il GdA Director’s Award, riconoscimento di 20.000 euro destinato al regista e al venditore internazionale, sarà una giuria interamente femminile composta dalla regista spagnola Carla Simón, dalla regista e montatrice italiana Sara Fgaier e da Hania Mroué, direttrice di Metropolis, storica sala d’essai di Beirut e punto di riferimento della cultura cinematografica libanese. Come sempre, saranno gli spettatori della Sala Perla ad assegnare il Premio del Pubblico tra i film della selezione ufficiale mentre la giuria di Europa Cinemas sceglierà il vincitore del Label tra i film europei delle Giornate degli Autori.
La 23a edizione segna il ritorno di due registe particolarmente legate alla storia delle Giornate: Lili Horvát, già in concorso nel 2020 con Preparativi per stare insieme per un periodo indefinito di tempo, firma il film d’apertura del concorso di quest’anno, My Notes on Mars, sua prima opera in lingua inglese, interpretato da Mackenzie Davis e Rupert Friend; Roberta Torre, dopo il successo di Le favolose (2022), torna alla Mostra con Scarpe rotte, interpretato da Barbara Ronchi, aprendo il percorso dedicato al cinema italiano contemporaneo delle Notti Veneziane.
Accanto alle nuove scoperte trovano spazio autori dalla lunga esperienza internazionale come Robert Guédiguian con Une femme aujourd’hui, confermando uno dei tratti distintivi delle Giornate degli Autori: creare un dialogo tra chi sta iniziando il proprio percorso e chi continua, nel tempo, a reinventare il proprio sguardo.
La ricchezza della selezione di quest’anno emerge anche dalla varietà delle forme narrative: fantascienza sentimentale, documentario di ricerca, cinema storico, melodramma familiare, western anti-eroico, commedia musicale e opere che attraversano liberamente i confini tra documentario e finzione, autobiografia e invenzione. Un mosaico di linguaggi che racconta la vitalità del cinema contemporaneo e la sua capacità di trasformarsi insieme al mondo.
Le Giornate rendono inoltre omaggio a tre grandi figure della cultura italiana del Novecento: Carla Lonzi, protagonista del femminismo italiano; Natalia Ginzburg, tra le più importanti scrittrici del secolo scorso; Fernanda Wittgens, prima donna alla guida della Pinacoteca di Brera. Tre personalità diverse, unite dalla capacità di trasformare il proprio tempo attraverso il pensiero, la cultura e l’azione.
Altrettanto significative le due registe che firmano i cortometraggi del progetto Miu Miu Women’s Tales di quest’anno, presentati in Sala Perla: Claire Denis e Mona Fastvold. La collaborazione con Miu Miu, giunta al suo quindicesimo anno, darà poi forma alle consuete Conversazioni presso lo Spazio della Regione del Veneto / Veneto Film Commission, che vedranno talentuose protagoniste di fama mondiale confrontarsi sul tema della creatività al femminile nel cinema contemporaneo.
Ed è sempre un’artista internazionale a firmare l’immagine ufficiale della XXIII edizione delle Giornate degli Autori, che quest’anno celebra la meraviglia dell’ordinario: si tratta della fotografa giapponese Rinko Kawauchi, con all’attivo esposizioni in gallerie di tutto il mondo tra cui Fondation Cartier e Fondazione Sozzani a Parigi, The Photographers’ Gallery a Londra, la Tokyo Opera City Art Gallery e le sedi dei musei Fotografiska di Stoccolma, Tallin, Berlino e Shanghai.
La selezione ufficiale porterà invece direttamente a Venezia numerose protagoniste e protagonisti del cinema internazionale e italiano tra cui: Mia Wasikowska, Matilda De Angelis, Luigi Lo Cascio, Sara Drago, Raphaël Thiéry, Giorgio Colangeli, Francesca Archibugi, Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Laura Citarella, Suzanne Lindon, Kim Gordon, Karin Viard e Catherine Deneuve, con le ultime due protagoniste del film di chiusura, Peau d’homme, diretto da Léa Domenach.
Anche e soprattutto quest’anno la Casa degli Autori e la Sala Laguna (via Pietro Buratti, 1) saranno il cuore pulsante della manifestazione: un luogo di incontro tra film, autori, pubblico e professionisti, confermando la vocazione delle Giornate a essere non soltanto una selezione cinematografica ma una comunità aperta al dialogo e dibattito.
Torna dopo il successo delle scorse edizioni #confronti, lo spazio di parola e visione in cui si raccolgono provocazioni, riflessioni, storie e racconti legati alla realtà italiana, in un ricco percorso quotidiano costruito assieme alle associazioni degli Autori, SIAE e Isola Edipo. Quattro le opere filmiche che accompagneranno momenti di parola legati a temi di attualità – Fame d’aria di Giuseppe Bonito, I Nisidiani di Riccardo Brun, Mare mosso di Roberto Cimpanelli e Waiting for Ken Loach di Simone Amendola – e moltissimi gli incontri di un calendario ancora in costruzione. Tra quelli confermati: la quarta edizione de La Déclaration des Cinéastes, riflessione assieme ai protagonisti nazionali e internazionali dello scenario cinematografico sulle sorti dell’audiovisivo all’interno del contesto sociopolitico contemporaneo; un appuntamento dedicato alle colonne sonore e targato ACMF – Associazione Compositori Musica per Film, presieduta da Pivio, con gli autori delle musiche dei film delle Giornate 2026; una masterclass a cura di Luca Siano e in collaborazione con Ferrara La Città del Cinema e Archivio Sandro Simeoni dedicata allo straordinario lavoro del pittore, illustratore e cartellonista Carlantonio Longi; la seconda edizione di Africa Chiama, conferenza sui progetti italiani e africani nel campo della formazione accademica ai linguaggi dell’audiovisivo; un nuovo momento di confronto dedicato alla parità di genere a sostegno del lavoro di autori e autrici; il consueto appuntamento con gli studenti del progetto Cinema, Storia & Società: dentro l’immagine che prosegue l’iniziativa “100+1: cento film e un Paese, l’Italia” nato nel 2006 alle Giornate degli Autori; la quarta edizione del premio Le vie dell’immagine, organizzato dalle Giornate degli Autori con Ente dello Spettacolo e Cinematografo e dedicato agli artisti capaci di attraversare diversi linguaggi visivi.
Nel solco della collaborazione con Isola Edipo sono tre gli appuntamenti già confermati: MEMORIE DAL SOTTOSUOLO – Il ruolo delle fonti nella costruzione cinematografica di narrazioni individuali e collettive, spazio promosso da Isola Edipo e Giornate degli Autori in collaborazione con Fondation Cartier pour l’art contemporain e dedicato al confronto tra il cinema e la contemporaneità, che quest’anno vedrà a confronto il regista libanese Mohamad Abdouni, la regista italiana Costanza Quatriglio e il regista franco senegalese Alain Gomis; la prima tappa dei Milano Industry Days – MID by Milano Film Network 2026, con la presentazione a Venezia, per il quinto anno consecutivo, dei progetti di film italiani sviluppati all’11a edizione del workshop IN PROGRESS MFN 2026; il sesto appuntamento di Ad occhi aperti, incontro dedicato alle necessità di uno sviluppo integrato dell’offerta formativa all’interno della scuola italiana attraverso un percorso didattico sul Cinema e la valorizzazione del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola della DGCA del MiC.
E proprio alla formazione sono dedicati altri tre appuntamenti in Sala Laguna, con la Blow-up Academy di Ferrara, il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma e la prima collaborazione delle Giornate degli Autori con il nuovo spazio alla Mostra dedicato ai ragazzi, Casa Cinema Giovani, promosso da ANEC, ACEC e il Ministro per lo Sport e i Giovani.
Il 2026 sarà anche l’anno che segnerà la prima collaborazione tra le Giornate degli Autori e Venezia CULT – progetto ideato e curato da Aka Lab e sviluppato in partnership con COMICON – che porterà in Sala Laguna due ospiti d’eccezione, protagonisti di altrettanti incontri aperti al pubblico: il fumettista italiano Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, e il fumettista e illustratore britannico Dave McKean, noto soprattutto per il graphic novel di Batman Arkham Asylum e le iconiche copertine per Sandman di Neil Gaiman. A McKean sarà inoltre dedicata la mostra “Pictures that dream”, prodotta da COMICON, allestita presso gli spazi de La Villa (Lungomare Guglielmo Marconi, 56), anche quest’anno polo di riferimento delle attività B2B al Lido in partnership con Unifrance.
Per la prima volta, inoltre, lo spazio della Casa degli Autori avrà una colonna sonora dedicata, curata da Four Flies Records e composta da una selezione di brani tratti dalla Golden Age del cinema italiano.
Si rinnovano, infine, alcune importanti collaborazioni particolarmente care alle Giornate degli Autori: Bookciak, Azione!, con in programma un incontro/dibattito dal titolo Il tempo passa parola, riflessione a più voci su donne, cinema, diritti e intelligenza (speriamo non artificiale), con ospite d’eccezione Luciana Castellina, seguito dalla proiezione dei bookciak vincitori dell’edizione 2026 e, la mattina successiva, dalla premiazione picnic presso La Villa; la 12a edizione di Laguna Sud. Il cinema fuori dal Palazzo, realizzata da ZaLab, con cui le Giornate degli Autori daranno anche vita, grazie al supporto di Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, a Laguna Film Lab – Residenza Artistica Giorgio Gosetti, una nuova residenza artistica che si svilupperà nell’arco di un intero anno e porterà alla realizzazione di un film collettivo; Emergency, al cui fianco le Giornate ribadiscono il proprio NO alla guerra; MYmovies, la cui Sala Virtuale ospiterà nuovamente una selezione di film delle Giornate in contemporanea con le proiezioni al Lido, visibili da una platea ad accesso limitato e per una finestra di tempo ristretta all’interno dell’abbonamento a MYmovies ONE; IULM, che per il terzo anno consecutivo gestirà dagli spazi della Casa degli Autori la diretta streaming su IULM Play di “Finestra sul Lido”, programma interamente curato dagli studenti con interviste e talk, in collegamento con gli studi milanesi.
Come si può intuire da questo primo assaggio di programma, le Giornate degli Autori non mollano, anzi, rilanciano. Grazie di accompagnarci in questo viaggio.
Quest’edizione è dedicata a Giorgio Gosetti.
«Mi piace pensare che le Giornate degli Autori siano il momento in cui, grazie al cinema, le persone riprendono il centro della scena, con le loro storie, i loro sogni, il dolore dei drammi vissuti e la speranza per un mondo diverso. Questa è l’eredità che ci hanno regalato le nostre guide ideali – Citto Maselli, Emidio Greco, Andrea Purgatori – ed è in questo segno che, come ci ricorda il nostro presidente onorario Roberto Barzanti, vogliamo dar vita a una diversa idea di festival». [Giorgio Gosetti]

