IL CINEMA DELL’INCLUSIONE TRA VISIONE E FORMAZIONE 2026
TREAT ME LIKE YOUR MOTHER
Mohamad Abdouni
Ingresso libero
PLAY AND REWIND
Alain Gomis
Ingresso libero
IL CASSETTO SEGRETO
Costanza Quatriglio
Ingresso libero
UN’ORA SOLA TI VORREI
Alina Marazzi
Ingresso libero
Ingresso libero

Torna uno degli appuntamenti principali della programmazione, Il Cinema dell’Inclusione tra visione e formazione, realizzato in collaborazione con Giornate degli Autori e la Fondation Cartier pour l’art contemporain, partner del progetto da cinque anni. Dedicato all’indagine del rapporto tra il cinema e il contemporaneo, Il Cinema dell’Inclusione questa edizione porta il titolo: Memorie per il futuro – Il ruolo delle fonti nella costruzione cinematografica di narrazioni individuali e collettive. A confrontarsi tra loro, saranno il regista libanese Mohamad Abdouni, la regista italiana Costanza Quatriglio e il regista franco-senegalese Alain Gomis in dialogo con la regista italiana Alina Marazzi.
La conversazione di quest’anno esplora il cinema come linguaggio capace di scrivere e riscrivere le storie e le identità, sia individuali sia collettive. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle fonti – tra cui materiali d’archivio, documenti storici ufficiali e testimonianze orali –, al potere del cinema di riportare alla coscienza pubblica storie cancellate e al rapporto dinamico tra esperienza personale e memoria collettiva nella costruzione del racconto.
In un’epoca tesa a un’iperattualità definita di «post verità», si indagheranno dunque le possibilità, le funzioni e le responsabilità del cinema nella costruzione di ritratti di natura personale, familiare, comunitaria, mettendo in evidenza il valore della memoria in tale percorso.
Il Cinema dell’Inclusione tra visione e formazione torna dunque quest’anno dando vita a uno spazio di incontro e approfondimento che raccoglie attorno a sé alcuni dei più importanti registi contemporanei che si confrontano sul rapporto e la funzione del cinema con alcune questioni profondamente contemporanee e indispensabili.
Ideata da Isola Edipo e promossa in collaborazione con Giornate degli Autori e la Fondation Cartier pour l’art contemporain, l’iniziativa si conferma all’incrocio tra visione artistica e finalità educativa.
Attraverso proiezioni, dibattiti e incontri multidisciplinari, Il Cinema dell’Inclusione intende riaffermare il ruolo centrale dell’arte nella reimmaginazione del nostro futuro condiviso con la consapevolezza dell’importanza delle sue e delle nostre storie.
4 Settembre
ore 18.00-20.30
Incontro/confronto con Mohamed Abdouni, Alain Gomis, Costanza Quatriglio in dialogo con Alina Marazzi, intervallato dalla proiezione di estratti provenienti dalle filmografie delle registe e dei registi coinvolti.
Nel corso delle giornate del 3 e del 4 settembre avrà luogo un approfondimento, sempre presso la Sala Laguna, con la proiezioni dei seguenti film:
3 settembre
ore 11.00
TREAT ME LIKE YOUR MOTHER
Mohamad Abdouni
Libano 2025, 76’
Questo documentario fotografico porta alla luce le esperienze intime di quattro donne trans libanesi, raccontando storie che vanno dal primo intervento di affermazione di genere finanziato dallo Stato nel 1997 fino alla scomparsa degli spazi sicuri di oggi. Insieme, Em Abed, Jamal Abdo, Antonella e Mama Jad restituiscono una storia mai raccontata, sullo sfondo di quello che è probabilmente il primo archivio fotografico dedicato alle donne trans in Libano.
Mohamad Abdouni è un artista, fotografo e regista che risiede a Beirut. È direttore responsabile e creativo di «Cold Cuts», una rivista fotografica che esplora le culture queer nella regione Swana. Il suo lavoro è stato esposto presso istituzioni quali il Brooklyn Museum, il FOAM (Amsterdam), il FOMU (Anversa), Lafayette Anticipations (Parigi) e la Biennale di Lione. I suoi film sono stati proiettati, tra gli altri, all’IDFA e al BFI. Parallelamente, ha diretto film narrativi per la moda e video musicali. Il suo lavoro si concentra sulla ricerca d’archivio, la creazione di immagini e la politica della rappresentazione, in particolare in relazione alle storie queer nel mondo arabofono. Il suo progetto a lungo termine Treat Me Like Your Mother: Trans Histories From Beirut’s Forgotten Past* si è evoluto in un film e in una performance dal vivo attualmente in tour.

ore 18.30
PLAY AND REWIND
Alain Gomis
Francia, Germania, 2022, 65’
Dicembre 1969, Thelonious Monk a Parigi. Prima del concerto serale, registra un programma per la televisione francese. Il dietro le quinte mostra un Monk intrappolato nella violenta macchina degli stereotipi, dalla quale cerca disperatamente di liberarsi. Il film diventa il racconto del percorso di questo grande artista che vorrebbe esistere soltanto attraverso la sua musica. Allo stesso tempo, tratteggia in negativo il ritratto di un meccanismo mediatico tanto ridicolo quanto ripugnante.
Il regista franco-senegalese Alain Gomis ha esordito nel 2002 con L’afrance, un film sulle difficoltà degli immigrati in Francia (Pardo d’Argento al Festival di Locarno). Il suo secondo lungometraggio, Andalucia, è stato presentato alle Giornate degli Autori nel 2012. Di seguito, ha diretto Aujourd’hui, selezionato in concorso alla Berlinale. Torna a Berlino nel 2017 con Félicité, aggiudicandosi il Gran Premio della Giuria. Nel 2022 è la volta di Rewind & Play, documentario con materiali d’archivio dedicato al leggendario pianista e compositore jazz Thelonious Monk. Nel 2018 ha fondato il Centro Yennenga, una scuola di cinema e spazio socio-culturale con sede a Dakar che tuttora dirige e che si occupa di sviluppo e post-produzione nell’Africa occidentale. Quest’anno ha realizzato Dao, il suo sesto lungometraggio invitato in concorso alla Berlinale.

4 settembre
ore 8.30
IL CASSETTO SEGRETO
Costanza Quatriglio
Italia, Svizzera, 2024, 132′
Un viaggio sentimentale e avventuroso in un Novecento ormai sconosciuto, attraverso bobine 8mm, fotografie, registrazioni sonore, documenti di un archivio unico, quello del giornalista e scrittore Giuseppe Quatriglio, che ha dedicato la propria vita al racconto della storia dalla prospettiva di una Sicilia universale di artisti, poeti e intellettuali. La scintilla è l’intenso lavoro compiuto dalla figlia Costanza, di preparazione al distacco definitivo dalla biblioteca del padre donata alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana.
Costanza Quatriglio è regista, autrice e direttrice artistica della sede di Palermo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Al termine degli studi giuridici si è diplomata in regia al CSC nel 1999. Da sempre lavora sul confine tra realtà e finzione attraverso una forte ricerca espressiva. Ha esordito con L’isola (Quinzaine des cinéastes, 2003). Tra i suoi film più premiati: Terramatta; (Giornate degli Autori, 2012); Con il fiato sospeso (Mostra di Venezia, Fuori Concorso, 2013); Triangle (2014), 87 ore (2015); Sembra mio figlio (Locarno, 2018); Il cassetto segreto (Berlinale, 2024, nomination ai David di Donatello). Per la televisione nel 2007 è stata produttrice creativa della serie Un posto al sole e ha diretto La bambina che non voleva cantare (2021), Il gigante innamorato (Festa del Cinema di Roma, 2025) e Sul cammino di Francesco (2026).

ore 12.00
UN’ORA SOLA TI VORREI
Alina Marazzi
Italia, 2002, 55′
Il film è la ricostruzione del percorso compiuto dalla regista alla personale ricerca del volto di sua madre Liseli, attraverso il montaggio dei vecchi filmati di famiglia. Un tentativo di ridarle vita anche soltanto sullo schermo, un modo per celebrare la sua memoria. La nostalgia pervade il racconto perché è il sentimento necessario per il superamento di una perdita, è la condizione essenziale per vivere.
Alina Marazzi è regista per il cinema e il teatro, oltre che film programmer e docente. Soggettività femminile e immagini della memoria sono al centro delle sue opere. Tra i suoi lavori: Un’ora sola ti vorrei, ritratto della madre scomparsa realizzato con filmati di famiglia; Per sempre, documentario sulla clausura femminile; Vogliamo anche le rose, lungometraggio d’archivio su storie di donne e liberazione sessuale negli anni Settanta; Tutto parla di te, con Charlotte Rampling, lungometraggio sul lato oscuro della maternità; Confini, corto d’archivio con versi poetici di Mariangela Gualtieri; Anna Piaggi, una visionaria nella moda, ritratto della giornalista di moda; To Cut Is to Think, ritratto dell’artista Lucia Marcucci commissionato dalla Maison Dior. È co-direttrice artistica di UnArchive Found Footage Fest.


