A premiare il miglior film del concorso con il GdA Director’s Award saranno Carla Simón, Sara Fgaier e Hania Mroué
Carla Simon (Presidente di giuria) è nata nel 1986 in un piccolo villaggio catalano. Proviene da una grande famiglia allargata che rappresenta per lei una fonte inesauribile di storie. Osservando e ascoltando questi racconti, ha deciso di fare cinema per esplorare la complessità della condizione umana e, in particolare, i nodi intricati delle relazioni familiari. Dopo la laurea in Comunicazione Audiovisiva presso l’Università Autonoma di Barcellona (UAB), Simón ha ottenuto una borsa di studio della Fondazione «la Caixa», grazie alla quale ha potuto studiare alla London Film School nel Regno Unito. Estiu 1993 (Summer 1993, 2017) ha segnato il suo debutto autobiografico. Il film è stato presentato in anteprima alla Berlinale 2017 dove ha vinto il premio come miglior opera prima e il Gran Premio della giuria internazionale della sezione Generation Kplus. Con questo primo titolo ha poi collezionato più di trenta premi in tutto il mondo, oltre a ricevere il Premio Goya per la miglior regista esordiente. Estiu 1993, inoltre, è stato scelto per rappresentare la Spagna agli Oscar. Nel 2018 Simón è stata insignita del premio Women in Motion Emerging Talent al Festival di Cannes. Nel 2022 ha presentato il cortometraggio Carta a mi madre para mi hijo (Lettera a mia madre per mio figlio), parte della serie Miu Miu Women’s Tales, alle Giornate degli Autori. Il suo secondo lungometraggio, Alcarràs (2022), ha vinto l’Orso d’Oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Il film è stato selezionato in oltre novanta festival internazionali e distribuito in più di cinquanta territori. È stato inoltre scelto per rappresentare la Spagna agli Oscar 2023, ha ricevuto tre nomination agli European Film Awards e ha vinto sei Premi Gaudí. Nel 2023, Simón ha ottenuto un ulteriore riconoscimento con il Premio Nazionale per la Cinematografia spagnolo. Romería (2025), il suo terzo lungometraggio, ha avuto la sua anteprima mondiale al Festival di Cannes. È stato selezionato in più di settanta festival e venduto in oltre cinquantacinque territori. Il film ha ricevuto tredici nomination ai Premi Gaudí e sei nomination ai Premi Goya.
Hania Mroué è una programmatrice e distributrice cinematografica con sede a Beirut. Dirige il Metropolis Cinema, l’unica sala di cinema d’essai del Libano, da lei fondata nel 2006. Ha avviato la MC Distribution per vendere e distribuire film arabi indipendenti nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa). È un membro fondatore di Aflamuna, associazione nata nel 1998 per promuovere e sostenere il cinema arabo indipendente. Per 10 anni è stata la direttrice generale del suo festival cinematografico arabo, i Beirut Cinema Days. È stata nominata capo programmatrice per il cinema arabo al Doha Tribeca Film Festival (2010-2012) e successivamente ha lavorato come consulente per la programmazione di film arabi ed eventi dell’industria cinematografica al Festival Internazionale del Film di Marrakech (2020-2023). Dal 2018 è program manager della Beirut Locarno Industry Academy e, dal 2014, direttrice di Talents Beirut (un programma di Berlinale Talents). Ha fatto parte della giuria in diversi festival prestigiosi, tra cui la Berlinale (miglior opera prima nel 2012), la Semaine de la Critique di Cannes (2017) e il Cinéma du Réel (2020).
Sara Fgaier ha diretto i cortometraggi L’umile Italia (2014, Giornate degli Autori) e Gli anni (2018, Orizzonti), che ha vinto l’EFA come Miglior Cortometraggio Europeo e il Nastro d’Argento. Sulla terra leggeri (2024) è il suo primo lungometraggio, presentato in Concorso al Festival di Locarno e al BFI di Londra. Ha lavorato come montatrice, ricercatrice d’archivio e produttrice con registi come Aleksandr Sokurov (Fairytale – Una fiaba), Gianfranco Rosi (Sacro GRA) e Franco Maresco (Belluscone. Una storia siciliana). Nel 2023 ha fondato la società di produzione indipendente Limen. Insegna cinema all’Ecal (Losanna) e al CSC (Roma).

