
Notti Veneziane 2026
SI SVEGLIA E SBADIGLIA, IL GATTO; POI L’AMORETHE CAT WAKES UP AND YAWNS; THEN LOVE
fotografia
Matteo Delai
Andrea Sorini
montaggio
Fabio Bobbio
Federico Francioni
Samuele Sestieri
suono
Francesco Murano
scenografia
Brunella De Cola
costumi
Chiara Corradini
interpreti
Carlotta Velda Mei (Chiara)
Stefano Macchi (Speaker)
Alessandro Colombo (Elia)
Laura Sinceri (Laura)
Fabrizio Ciavoni (Fabrizio)
Laura Nardi (Madre di Chiara)
Nikolai Selikovsky (Nikolai)
Mauro Santini
(Padre di Chiara)
produzione
Mario Cattaneo
produttore
Mario Cattaneo
in associazione con
Hubris Pictures
ufficio stampa
italiano e internazionale
Gloria Zerbinati
Tre mesi nella vita di Chiara, un’attrice di quasi quarant’anni che cerca la sua strada in una Roma frenetica e turistica. Invisibile, precaria, perennemente inquieta, Chiara accumula un’esperienza dopo l’altra alla ricerca disperata di qualcosa che la faccia sentire viva.

Federico Francioni
2026 Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l’amore
2021 Rue Garibaldi (doc)
2021 Akouchetame (cm)
2018 Octavia
(cm, diretto con Yan Cheng)
2017 The First Shot
(doc, diretto con Yan Cheng)
2016 Tomba del tuffatore
(short, diretto con Yan Cheng)
Samuele Sestieri
2026 Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l’amore
2021 Lumina
2012 Danza al tramonto (cm)
2018 Matrioska (cm)
2018 Appunti di viaggio (doc)
2015 I racconti dell’orso
(diretto con Olmo Amato)
«Questo film nasce da un quotidiano instabile e precario: il nostro. Sullo sfondo di una Roma sempre più feroce, volevamo dare forma a incubi, paure e premonizioni che ci opprimono. Un tentativo di esorcismo condiviso vissuto insieme alla nostra protagonista Carlotta Velda Mei, corpo elettrico di una città in rovina, attraversata nelle sue latitudini. Carlotta è Chiara, una donna alle soglie dei quarant’anni costretta ad adattarsi per sopravvivere, umiliata da un mondo incapace di generare senso. Abbiamo cercato uno spiraglio tra le pieghe del presente, sognando un film avventuroso e picaresco, tra algoritmi, parole trionfanti e immagini de-generate dall’intelligenza artificiale. Volevamo un film furente, lontano dalle logiche produttive del cinema italiano contemporaneo. Non c’è stato nessun pitch o laboratorio di scrittura: sessantacinque giorni di riprese nell’arco di un anno, una troupe corsara e un cast di amici. Abbiamo ritrovato un certo gusto nel raccontare storie, nel giocare a fare cinema insieme condividendo il nostro sguardo su questo momento storico. Abbiamo cercato, a nostro modo, di essere liberi». (Federico Francioni, Samuele Sestieri)
Federico Francioni (Campobasso, 1988) si è diplomato al CSC. Ha firmato con Yan Cheng i documentari Tomba del tuffatore, The First Shot e il cortometraggio Octavia, promosso dal Chicago Film Archive. Nel 2021 con Rue Garibaldi si è aggiudicato il Torino Film Festival per il miglior documentario italiano. Con Gaël de Fournas ha realizzato il documentario Dar L Walid.
Samuele Sestieri (Roma, 1989) ha diretto diversi cortometraggi, tra cui Danza al tramonto e Matrioska. Con Olmo Amato ha firmato l’opera prima, I racconti dell’orso (2015), presentato in numerose manifestazioni internazionali come il Torino Film Festival e il Festival di Rotterdam. Il suo secondo film, Lumina (2021), è stato selezionato nuovamente a Rotterdam e alla Mostra del Cinema di Pesaro.





