Concorso 2026

AGATA THE WRITER

Kuba Dorabialski
Australia, 2026, 95’, colore
Sceneggiatura: Kuba Dorabialski
LE DATE SARANNO PRESTO DISPONIBILI

fotografia
Kuba Dorabialski
montaggio
Kuba Dorabialski
musica
Kuba Dorabialski
suono
Wade Keighran
costumi
Kylie Gonder

interpreti
Mia Wasikowska (Agata)
Vedrana Božinović (Jasmina)
Selma Alispahić (Ismeta)
Mia Morrissey (Davina)
Admir Glamočak (Vadim)
Zoran Jevtic (Malik)
Hatidža Ćorić (Fatima)
Kuba Dorabialski (Janek)

produzione
Whitefalk Films
produttore
Alex White
con il supporto di
Screen Australia
Creative Australia
The Adelaide Film Festival Investment Fund

Agata parte da Sydney per recarsi a Sarajevo. Ha intenzione di scrivere un romanzo sulla guerra. Quando si tratta di raccogliere informazioni e testimonianze, però, le persone del posto iniziano a mettere in dubbio il suo progetto. Non sa più che fare e intanto alcune opere d’arte provocatorie e oscene scompaiono misteriosamente. Agata arriva a leggere i primi capitoli del suo nuovo romanzo ed è chiaro che la storia non riguarda più la guerra in sé, ma quei momenti silenziosi e umani che persistono nella sua ombra. Durante il suo soggiorno a Sarajevo, Agata ha compreso in modo profondo cosa significhi raccontare storie e che responsabilità derivino dall’essere una narratrice.

2026 Agata the Writer

«Come regista e videoartista, mi muovo tra i linguaggi del cinema, della letteratura e della videoarte, combinandoli in opere uniche e sfaccettate. Considero i miei film come videoarte travestita da cinema e cinema travestito da videoarte. Agata the Writer si confronta con queste forme e le sconvolge, attingendo al cinema narrativo, al video sperimentale e alla letteratura. Un tema centrale del mio lavoro è la storia politica e il modo in cui gli artisti si confrontano con essa. Agata the Writer esplora le responsabilità degli artisti che affrontano i traumi storici, sollevando questioni di vicinanza, paternità e autorizzazione. Riconosce che ogni forma d’arte è intrinsecamente politica e che questa condizione comporta obblighi complessi. Il film esamina, inoltre, il linguaggio e il senso ampio di solidarietà tra le culture slave, nonché il modo in cui questo strano fenomeno si manifesta nei pregiudizi della sua protagonista, una scrittrice polacco-australiana che scrive sulla Bosnia». (Kuba Dorabialski)

Kuba Dorabialski (Breslavia, Polonia) è un artista e regista che attualmente vive a Sydney, in Australia. Il suo lavoro spazia tra il mondo delle video installazioni e quello del cinema, esplorando spesso temi quali il linguaggio, la storia politica, il misticismo e le convenzioni cinematografiche. Sceneggiatore, regista, direttore della fotografia, compositore e attore, Dorabialski ricopre molteplici ruoli nella produzione delle sue opere. Ha esposto numerose opere in Australia e a livello internazionale, aggiudicandosi il prestigioso John Fries Award (2017) e il Fisher Ghost Art Prize (2019). Nel 2021 ha realizzato la sua prima grande mostra personale istituzionale presso Carriageworks, con un’opera video monocanale intitolata Connection of the Sticks, presentata nel programma FLUX: Art + Film al Sydney Film Festival nel 2023.

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