19/08/2019

La battaglia di Elio Germano


Le Giornate degli Autori ospitano cinema, teatro e nuove tecnologie in un unico evento che vede protagonista Elio Germano, interprete e autore. Dopo il ben riuscito esperimento di realtà virtuale nel mondo dei migranti di No Borders, presentato alle Giornate nel 2016, l'attore torna al Lido con un'opera che è al contempo una pièce teatrale, un film e una esperienza VR: Segnale d'allarme - La mia battaglia. Nato dallo spettacolo teatrale di cui era attore unico e regista, scritto a quattro mani con Chiara Lagani, questo VR movie nasce dalla collaborazione con Omar Rashid (co-regista del film) e il suo progetto multimediale Gold.

Qual è l'allarme? Questo nostro tempo, il diffondersi del pensiero assolutista fomentato da un'informazione deformata di cui la nostra società è vittima. Le nuove tecnologie che hanno cambiato la comunicazione, se da un lato si propongono come democratiche, dall'altro facilitano la manipolazione del pubblico. È questo il grido lanciato da uno degli attori più poliedrici e popolari del nostro cinema che si trasforma in "grande dittatore" per sviscerare l'evolversi di una struttura sociale e politica dalla quale si rischia di non poter più tornare indietro.

Elio Germano è stato Il giovane favoloso nel film di Mario Martone e ha lavorato nelle più variegate opere dell'ultima generazione italiana: da Diaz di Daniele Vicari a Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, da La nostra vita di Luchetti a Suburra di Sollima e molti altri titoli. Oggi lavora a un progetto che, dopo un'intensa stagione di repliche a teatro, usa e, allo stesso tempo, critica la modernità del linguaggio scelto; la tecnologia più avanzata, offre così uno spettacolo disturbante pensato per scuotere e risvegliare le coscienze.

«Germano conferma quella fiducia che tanti registi italiani e il pubblico gli hanno riservato durante anni di carriera - dice Giorgio Gosetti -. In un'epoca di forte crisi sociale è interessante portare a Venezia un attore che, nel difficile ruolo di one man show, prende una posizione che è quasi politica, mettendosi in gioco attraverso il suo mestiere e discutendo l'odierno appiattirsi del pensiero critico. Uno tra i migliori attori del nostro cinema che gioca nello scomodo ruolo di nietzschiana memoria del folle che annuncia l'indicibile decadenza del mondo».

Con questo esperimento Germano, usando le potenzialità della Virtual Reality, ipnotizza i suoi spettatori, li manipola quasi, allo scopo di fargli sentire il segnale d'allarme del titolo.
Elio Germano e Omar Rashid presenteranno Segnale d'allarme - La mia battaglia VR alla Villa degli Autori il 31 agosto alle 15.00. Per la visione saranno disponibili visori VR, fino ad esaurimento posti disponibili.