Selezione Ufficiale

Saint-Narcisse

di Bruce LaBruce
Canada, 2020, 101', colore, DCP
Sceneggiatura: Martin Girard, Bruce LaBruce
Coming soon...

Fuori concorsoFilm di chiusura

fotografia
Michel LaVeaux
montaggio
Hubert Hayaud

scenografia
Alex Hercule Desjardins
costumi
Valérie Gagnon-Hamel
musica
Christophe Lamarche-Ledoux

interpreti
Félix-Antoine Duval
[i Gemelli]
Tania Kontoyanni
[la Madre]
Alexandra Petrachuck
[Irene]
Andreas Apergis
[Padre Andrew] 

produttori
Nicolas Comeau
Paul Scherzer
produzioni
1976 Productions
Six Island Productions

vendite internazionali
Best Friend Forever
sales@bffsales.eu
www.bestfriendforever.be


Canada, 1972. Dominic, ventidue anni, ha un feticcio...se stesso. Niente lo eccita di più della sua immagine. Per questo motivo, passa gran parte del suo tempo scattando dei selfie con una Polaroid. Quando la sua amorevole nonna muore, scopre due profondi segreti legati alla famiglia: sua madre lesbica non è morta di parto e in un remoto monastero vive un fratello gemello, Daniel, cresciuto da un prete depravato. La forza del destino riunisce i due fratelli belli e identici. E dopo essersi ricongiunti anche con Beatrice, la loro madre, subito restano coinvolti in una strana rete di sesso, vendetta e redenzione.




 

Filmografia

2020 Saint-Narcisse
2018 Valentin, Pierre y Catalina [cm]
2018 Scotch Egg [cm]
2017 The Misandrists
2017 Ulrike's Brain
2017 Refugee's Welcome [cm]
2014 Pierrot Lunaire
2013 Gerontophilia
2013 Defense de Fumer [cm]
2012 Offing Jack [cm]
2010 L.A. Zombie
2010 Weekend in Alphaville [cm]
2009 The Bad Breast;
or, The Strange Case of Theda Lange [cm]
2008 Otto; or, Up with Dead People
2008 Give Piece of Ass a Chance [cm]
2004 The Raspberry Reich
1998 Skin Flick
1996 Hustler White
1994 Super 8 1/2
1991 No Skin Off My Ass
1988 I Know What It's
Like to be Dead [cm]
1988 Slam! [cm]
1987 Boy/Girl [cm]
1987 Bruce and Pepper Wayne Gacy's
Home Movies [cm]





Almeno una volta nella vita, un regista dovrebbe fare un film sui seguenti soggetti: i gemelli o il sosia, l'incesto, una capanna nel bosco, monache e/o monaci, un motociclista, lesbiche che vivono allo stato brado e un sacerdote che commette un abuso sessuale. Saint-Narcisse mi ha permesso di combinare tutti questi elementi in un solo film. Come Gerontophilia, il primo lungometraggio che ho realizzato in Québec, anche Saint-Narcisse è un omaggio al cinema di quel luogo, in particolare quello degli anni Settanta, il periodo cinematografico che preferisco. La fotografia è stata realizzata dal leggendario quebecchese Michel LaVeaux, che ha collaborato negli anni Settanta per registi altrettanto leggendari come Claude Jutra, Michel Brault e Francis Mankiewicz. Saint-Narcisse è ambientato nei primi anni Settanta e anche se girato in digitale, volevo che mantenesse lo stile e l'atmosfera di un 35mm di quel periodo in Québec. LaVeaux ha usato, quindi, un kit di illuminazione e lenti per lo zoom specifiche dell'epoca, e ha scelto un tipo di colore per rifletterne il moodSaint-Narcisse è forse il mio lavoro narrativo e drammatico più tradizionale, reso ancor più forte dalla grande colonna sonora di Christophe Lamarche-Ledoux che è, al tempo stesso, classica e contemporanea.

Bruce LaBruce inizia la sua carriera a metà degli anni Ottanta con una serie di cortometraggi sperimentali girati in Super 8 e creando assieme a G. B. Jones la rivista punk, «J.D.s», che segna l'inizio del movimento ‘queercore'. Tra il 1991 e il 1996, dirige tre lungometraggi nei quali è anche attore: No Skin Off My AssSuper 8 1/2 e Hustler White. Negli anni Duemila realizza tre art/porn: Skin FlickThe Raspberry Reich e L.A. Zombie, oltre al film indipendente Otto; or, Up with Dead People. Nel 2010 dirige due documentari della serie Into the Night with... per ARTE: il primo con protagonisti Harmony Korine e Gaspar Noé, il secondo con Béatrice Dalle e Virginie Despentes. Nel 1997 scrive le sue memorie premature, The Reluctant Pornographer. L'anno seguente la Plug-In Gallery (Winnipeg, Canada) pubblica un libro sul suo lavoro, Ride Queer Ride. Dirige anche tre opere teatrali: Cheap Blacky (2007), The Bad Breast; or, The Strange Case of Theda Lange (2009) e Macho Family Romance (2009). Collabora con numerose riviste e giornali sia come scrittore che come fotografo. La sua prima mostra fotografica è presso l'Alleged Gallery di New York nel 1999. Tra le più recenti, "Bruce LaBruce Retrospective", inaugurata al MoMA di New York nel 2015. Tra le sue molteplici attività vanta anche la regia di un'opera, l'adattamento del Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg, realizzata a Berlino nel 2011. Tre anni dopo, con la trasposizione cinematografica sempre del Pierrot Lunaire, si aggiudica il Teddy Award Special Jury Prize alla Berlinale. Nel 2016 ha guidato la giuria delle Giornate degli Autori, sezione che lo aveva già visto protagonista nel 2013 con il film in concorso, Gerontophilia. Nel 2017 firma due lungometraggi: Ulrike's Brain (Berlinale, Forum) e The Misandrists (Berlinale, Panorama).




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