Premio Lux

Kona fer í stríš - Woman at War

di Benedikt Erlingsson
Islanda, Francia, Ucraina, 2018, 100', colore, DCP
Sceneggiatura: Benedikt Erlingsson, Ólafur Egill Egilsson

sceneggiatura
Benedikt Erlingsson
Ólafur Egill Egilsson
fotografia
Bergsteinn Björgúlfsson
montaggio
Davíš Alexander Corno

musica
Davíš Žór Jónsson
suono
François De Morant
Raphaël Sohier
Vincent Cosson
Aymeric Devoldère
scenografia
Snorri Freyr Hilmarsson
costumi
Sylvía Dögg Halldórsdóttir
Maria Kero

interpreti
Halldóra Geirharšsdóttir (Halla/Ása)
Jóhann Siguršarson (Sveinbjörn)
Davíš Žór Jónsson (Pianist/Accordion Band)
Magnús Trygvason Eliasen (Drummer Band)
Ómar Gušjónsson (Sousaphone Band)
Iryna Danyleiko, Galyna Goncharenko
Susanna Karpenko (Ukrainian choir)

produttori
Marianne Slot
Benedikt Erlingsson
Carine Leblanc
produzioni
Slot Machine
Gulldrengurinn

co-produttori
Serge Lavrenyuk
Bergsteinn Björgúlfsson
Birgitta Björnsdóttir
co-produzioni
Solar Media
Köggull Filmworks
Vintage Picture

vendite internazionali
Beta Cinema
contatto

Halla dichiara guerra all'industria locale dell'alluminio che sta distruggendo il suo paese. Si assume tutti i rischi per proteggere gli altipiani islandesi ma la situazione potrebbe cambiare con l'arrivo inaspettato di un piccolo orfano nella sua vita.


 

Filmografia

2018 Kona fer í stríš (Woman at War)
2013 Hross í oss (Of Horses and Men, Storie di cavalli e di uomini)
2008 Naglinn (cm)
2007 Takk fyrir hjálpiš (Thanks, cm)

«Questo film è immaginato come un racconto eroico in un mondo, quello odierno, minacciato da qualcosa di imminente. Un racconto eroico trattato allo stesso modo di un'avventura. Una fiaba seria narrata con un sorriso. La nostra eroina difende questo mondo come fosse Artemide, la protettrice di ciò che è incontaminato e selvaggio. Da sola, affronta i cambiamenti di un pianeta in rapida evoluzione e si assume il compito di salvare la terra madre e le generazioni future. Il nostro punto di vista è simile a quello della nostra eroina, motivo per cui accediamo alla sua vita interiore. C'è un libro di Astrid Lindgren, I fratelli Cuordileone, in cui abbiamo questo dialogo tra i due protagonisti: "Jonathan ha detto che ci sono alcune cose che proprio devi fare, anche se sono difficili e pericolose". "Perché?" Chiesi, sorpreso. "Perché non saresti una persona vera, ma solo una piccola merda". Questo è un film su una donna che cerca di essere una persona vera».

Benedikt Erlingsson è uno scrittore, regista e attore islandese. È noto per le sue direzioni e interpretazioni teatrali, oltre che per i ruoli sia sul piccolo sia sul grande schermo. I suoi monologhi sono tra i più riusciti nella storia del teatro islandese, e lo stesso Erlingsson li ha recitati per sei anni di seguito. Scrive e dirige il suo primo lungometraggio Hross í oss (Storie di cavalli e di uomini), grazie al quale si aggiudica più di venti riconoscimenti internazionali tra cui il premio New Directors al Festival di San Sebastián nel 2013 e, l'anno seguente, il Nordic Council Film Prize. Nel 2016 per Kona fer í stríš (Woman at War) riceve il Fondation Gan pour le Cinéma.

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