08/09/2017

Il Premio LUX oltre i confini d’Europa


Da un articolo di Andrea Guglielmino, Cinecittà News.

Le Giornate degli Autori sono lo spazio dove ogni anno vengono mostrati al pubblico i tre film finalisti in gara per il Premio LUX, assegnato annualmente a un film di produzione europea dal Parlamento europeo. I tre finalisti di quest'anno sono Sameblod di Amanda Kernell, 120 battiti al minuto di Robin Campillo e Western di Valeska Grisebach.

«Abbiamo celebrato il decimo anno del premio nella scorsa edizione a Strasburgo - ci ricorda Silvia Costa, parlamentare europea e presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento - ne sono molto fiera.
Abbiamo capito che il cinema è uno dei vettori di conoscenza, che favorisce la curiosità nei confronti dell'altro e rappresenta un arricchimento per la comunità europea nel rispetto della diversità culturale. Questa è la potenza del cinema e la ricchezza sta proprio nella diversità. In un momento in cui si innalzano muri e ci si chiude nel nazionalismo, cominciando a pensare all'altro come a un nemico, che il cinema circoli è di grande importanza. Riuniamo ventotto giovani cinefili che vivono insieme in questi giorni a Venezia e riportano nei loro paesi quello che hanno appreso, promuovendo le proiezioni dei film degli altri paesi durante i LUX Film Days. Due dei tre selezionati sono co-produzioni, noi le incoraggiamo sempre. Le tematiche che scegliamo sono quelle in cui l'Europa si può riconoscere, i giovani vanno verso l'Europa e anzi vogliono superarne i confini, gli va anche troppo stretta. Sono gli adulti che devono tornare a innamorarsene. Il premio per i film consiste anche nell'aiuto a superare gli ostacoli della distribuzione. Li facciamo tradurre nelle ventiquattro lingue ufficiali dell'Europa, sottotitolandoli, in modo da rispettare la lingua originale ma anche di dare l'accesso a tutti i paesi a materiale prezioso. Diversità e unità europea».

Al di là del Premio LUX, il Parlamento sta lavorando a moltissime altre iniziative per la diffusione e il sostegno della cultura in Europa.
«Ad esempio - spiega Costa - il Forum che si terrà a Milano, e non a Bruxelles, il 7 e l'8 dicembre, un bel riconoscimento per l'Italia. Il 2018 sarà anche l'anno del patrimonio culturale europeo, con sostegno anche per la cinematografia, le nuove piattaforme e i festival tra cui sicuramente sarà incluso L'Immagine ritrovata. Vogliamo anche che il LUX vada oltre i confini europei: ho proposto che le delegazioni europee, ovvero le ambasciate insieme al netto degli istituti di cultura si impegnino con le loro risorse a presentare i film del LUX in ogni parte del mondo. Altro punto importante, le iniziative per giovani professionisti creativi della cultura e in particolare del cinema, per farli viaggiare - un po' come accade agli universitari con l'Erasmus, ma esteso in tutto il mondo - e supportarli con stage, residenze d'artista e quant'altro. Poi tantissime altre iniziative a cui stiamo ancora lavorando: il 26 settembre a Lucca un grande evento per i trent'anni degli Itinerari culturali europei, a gennaio a Venezia l'anno europeo del turismo Europa-Cina, con il lancio della via della seta, a Roma un'altra iniziativa sul patrimonio musicale, a Palermo la cultura del mediterraneo, a Firenze lavori sul tema del restauro e della conservazione, naturalmente anche con un occhio alla digitalizzazione delle opere audio-visive».